ISTRUZIONI PER L'USO

IL TALLONE D'ACHILLE è pensato per scrivere libri, direttamente su questo blog. Qui comincia l'Eredità di Michele, l'ultimo scritto. Il precedente è stato interrotto, si vede che doveva maturare. Qui trovate IL primo LIBRO, col suo indice ed i post che lo compongono.
I "libri" raccolgono commenti, critiche e suggerimenti di chiunque voglia partecipare con spirito costruttivo. Continuano un percorso iniziato con le Note scritte su Facebook , i cui contenuti sono ora maturati ed elaborati in una visione d'insieme, arricchiti da molti anni di esperienze diverse e confronti con persone diverse.

I Post seguono quindi un percorso logico che è bene conoscere, se si vuole ripercorrere il "discorso" complessivo. Naturalmente è possibile leggere singoli argomenti ai quali si è interessati. Argomenti spot - che spesso possono nascere dall'esigenza di commentare una notizia - saranno trattati in pagine dedicate.

Buona partecipazione!


MONETA COMPLEMENTARE


Stampare banconote di una Moneta Complementare, distribuirle gratuitamente alla popolazione e mettere in moto un'economia inceppata dalla crisi nazionale è meno folle di quanto non possa apparire a prima vista. Ognuno di questi passaggi è possibile ed ha precedenti ed esempi concreti.
 

La vera ricchezza è data dai beni reali e dai servizi utili che produciamo con il lavoro organizzato ed il sudore della fronte. Non dalla moneta che utilizziamo solo per scambiarci quei beni, o per misurarne il valore nel PIL.

Eppure ha un potere enorme, la moneta, che viene spesso ignorato o sottovalutato: se è usata in maniera intelligente, la sua creazione non causa inflazione ma attiva le risorse non utilizzate. Può favorire lavoro e produzione, quindi la produzione di nuova reale ricchezza. Per questo motivo è bene che sia "creata dal nulla", quando non ce n'è a sufficienza.


Sono altre le reali follie che non dobbiamo tollerare: le buone idee imprenditoriali, spesso dei nostri giovani, che non ottengono sostegno finanziario. Donne e uomini capaci di lavorare che non trovano lavoro. Risorse non utilizzate, come ad esempio i tesori artistici e culturali di cui abbonda l'Italia, che non possono essere utilizzate per mancanza di risorse finanziarie. Questi sono i veri sprechi  di ricchezza potenziale, inaccettabili e ingiusti


In questo post non ci occupiamo del problema principale: il malgoverno delle risorse finanziarie e le limitazioni del sistema monetario attuale. Del motivo per cui la Banca Centrale Europea possa creare denaro dal nulla e finanziare con 1000 miliardi il sistema bancario privato mentre a noi dicono che non ci sono soldi per l'occupazione e per i servizi sociali. C'è il libro per approfondire. 

Diamo qui per scontato un uso che è profondamente sbagliato e insufficiente, dimostrato dalla scandalosa quantità di "potenziale" lasciato marcire sotto i nostri occhi.
Diamo anche per scontato che il prossimo Parlamento non avrà né la capacità né la voglia di cambiare realmente le cose in questo campo.
Partiamo dalla consapevolezza che il prossimo Governo continuerà a tagliare risorse finanziarie agli enti locali, mandandoli in crisi nel loro rapporto con la popolazione. Minando alla radice la possibilità di erogare servizi pubblici essenziali e le fondamenta dello Stato Sociale. 
E cerchiamo soluzioni immediate, che consentano di aggirare - da subito - il problema.

Vogliamo capire, in questo spazio di discussione aperto a quanti sappiano e vogliano contribuire, quale forma di Moneta Complementare possa meglio essere utilizzata per stimolare, a livello locale, la produzione potenziale, che è oggi ostacolata dalle scelte della politica nazionale e comunitaria.

Di esempi pratici e teorici ce ne sono molti, in Italia e all'estero. Ognuno ha aspetti positivi e utili, assieme a limiti e problemi. Proviamo qui a mettere insieme gli aspetti migliori di ognuno ed a superare i rispettivi limiti.


Propongo di seguito i caratteri fondamentali che dovrebbe avere una buona Moneta Complementare (da ora in poi MC). Invitando tutti ad integrarli e commentarli. Tenendo naturalmente presente che, se viene concepita e presentata come moneta realmente alternativa all'Euro, incontrerebbe opposizioni decise da parte delle autorità (Banca d'Italia e BCE) . "Complementare" è diverso da "alternativo". 
Deve essere sufficientemente utilizzata e diffusa, per diventare efficace, senza scavalcare la moneta ufficiale, per essere ammissibile.

Il contenuto rivoluzionario della proposta è nella sua capacità di rompere schemi culturali sbagliati, favoriti dalla disinformazione sul tema.
Tutto deve - e può - rimanere nella legalità.

1) Dimensione locale.  Rete nazionale.


La dimensione ottimale corrisponde più o meno ad un Ambito Territoriale Integrato. Associa un gruppo di Comuni ed i soggetti economici che vi risiedono.
Il motivo della dimensione locale è fondamentale: la crisi economica che lascia inoperose le risorse della produzione dipende dalla competizione globale che favorisce, di fatto, le multinazionali ed i loro prodotti, venduti tramite Grande Distribuzione Organizzata (supermercati e centri commerciali), uccidendo il tessuto produttivo locale.
Se si vuol dare lavoro alle piccole e medie aziende del territorio; agli agricoltori che favoiriscono la produzione di ottimo cibo biologico o biodinamico e comunque svincolato dalle porcherie chimiche che ci impongono le multinazionali dell'agroalimentare; alle aziende che favoriscono la produzione di energie alternative in modalità diffusa per superare la dipendenza dai signori del petrolio e dell'atomo; agli artigiani che creano con passione e sapienza prodotti pensati per noi, per le nostre abitudini e culture; ai giovani, che di idee ed energie ne hanno infinite e sono gli unici che possono trovare la forza di innovare veramente; ebbene, dobbiamo fare in modo che le risorse finanziarie siano allocate a loro, e non ad altri. Che i frutti principali del nostro lavoro restino nel territorio e non finiscano necessariamente nei conti delle grandi aziende cinesi tedesche o americane. Siamo capaci di fare meglio ! 


Scambio e commercio ci rendono più ricchi se scambiamo con altre culture e territori ognuno i propri prodotti caratteristici. Se ci mettiamo a competere per chi fa lo stesso prodotto al prezzo più basso, ci impoveriamo, consumiamo roba scadente e qualche furbo si arricchisce alle nostre spalle mentre noi andiamo in crisi.

L'organizzazione locale, però, può senz'altro partecipare a progetti che "fanno rete" a livello nazionale e non solo. In modo da sfruttare le conoscenze e le strutture organizzative in maniera efficiente. I lettori sono invitati a segnalare quelli di propria conoscenza, postando link alle relative fonti. Penso all'Arcipelago Scec; al Sardex ; al WIR ; al Progetto Ecoland; al Comitato Promotore della Jak Bank in Italia . Le iniziative non mancano. Le segnalazioni saranno inserite qui.
Progetto per l'Aquila

Sistema monetario Grano

Realtà tedesca del Chiemgauer

2) Sovranità


Se si sceglie di limitare la quantità emessa della MC attraverso un legame diretto e rigido con una equivalente quantità di Euro o valori equivalenti, si rischia di perdere buona parte del potere di stimolo che la "creazione" di moneta può offrire.
E' vero che anche una buona circolazione ed una buona allocazione delle risorse finanziarie possono produrre effetti benefici. E' il meccanismo utilizzato da quegli schemi che si basano sulla copertura della MC con Euro o valori simili.
Ma questi schemi hanno bisogno di tempo per produrre risultati apprezzabili. Siamo in clima di recessione; è pesante; tenderà a peggiorare grazie al Fiscal Compact: sono necessari interventi reali, efficaci e urgenti.
  
Oggi è fondamentale poter distribuire immediatamente potere d'acquisto nelle tasche dei consumatori, dafraudati da un sistema fiscale divenuto insopportabile e impauriti dalla crisi economica. Per rimettere in moto la voglia di spendere, bisogna distribuire inizialmente e gratuitamente ai partecipanti una quantità apprezzabile di MC (come fa ad esempio il sistema Scec).

3) Diffusione estesa sin dall'inizio


La massa critica è necessaria al successo (è mancata allo Scec). La maggior parte degli esperimenti ha prodotto effetti benefici limitati a causa di uno scarso coinvolgimento di soggetti potenzialmente interessati. Le cose che partono col piede sbagliato faticano a riprendersi.

E' necessario catturare l'entusiasmo delle associazioni dei piccoli e medi imprenditori locali (la grande impresa non è compatibile); degli artigiani; degli agricoltori; le associazioni dei consumatori e le reti del commercio solidale e locale (Gruppi di Acquisto Solidale e Distretti); dei commercianti; delle associazioni culturali e del volontariato, perché  sono quelle, nel territorio, direttamente in contatto con le popolazioni ed è di un cambio diffuso di mentalità che abbiamo bisogno. 

4) Coinvolgimento delle istituzioni

I Comuni e gli enti locali territoriali che li associano devono poter essere coinvolti in prima persona, garantendo da una parte la legalità ed il supporto delle istituzioni tutte, e offrendo ai cittadini la possibilità di pagare in MC - parzialmente - tasse e tributi locali. Possono inoltre intervenire nel coinvolgimenti degli enti erogatori dei servizi essenziali: acqua, luce, gas, rifiuti, assistenza, invoigliandoli ad accettare la MC in pagamento parziale dei servizi.

E' questa disponibilità che garantisce la massa critica di cui c'è bisogno.


Se la MC può essere utilizzata, anche solo parzialmente, per far fronte a tasse e bollette locali, è certo che la disponibilità di tutti i cittadini e tutti gli operatori economici ad accettarla in pagamento di merci e servizi aumenta drasticamente. Aumenta di certo la disponibilità ad accettarla da parte dei commercianti, in pagamento parziale delle merci, e da parte dei lavoratori, quale compenso parziale del lavoro. A tal fine è importante anche il coinvolgimento delle associazioni di categoria per valutare forme contrattuali che disciplinino la materia. 

Un'altra cosa è certa. Se la moneta circola, tutta l'economia si mette in moto. L'esperienza dimostra che il Prodotto Interno Lordo delle comunità che hanno adottato forme efficaci di MC è salito più rapidamente di quello di territori che non le hanno adottate.

I Comuni, dal canto loro, oltre all'obietivo primario di aver favorito il benessere delle proprie comunità, superano la situazione di grave impasse alla quale vengono condannati dai tagli ai trasferimenti statali.
Senza interventi efficaci, non pensino di poter venire impunemente a chiedere nuove tasse e balzelli ai cittadini o di cavarsela dismettendo o riducendo i servizi pubblici.

Le possibilità esistono. E' questione solo di volontà politica.


5) Organizzazione centrale 

Le funzioni di stampa, distribuzione, regolamento dei pagamenti in MC (che possono anche avvenire in forma elettronica), richiedono naturalmente forme organizzative capaci. Qui il collegamento con realtà esistenti o nascenti può fare la differenza. Come il coinvolgimento delle banche locali, meglio se popolari e indipendenti. 



Si può partire organizzando una conferenza per confrontare idee e soluzioni diverse



Aggiungo un video molto gradevole ed istruttivo sulla banca del tempo:






Altro video molto ben fatto che illustra un altro tipo di circuito: Il Sardex, che è un sistema di compensazione multilaterale di crediti fra aziende:


http://www.youtube.com/watch?v=cfNjKss4hOk&feature=youtu.be

I sistemi di compensazione multilaterale sono davvero importanti, si stanno sviluppando rapidamente. Altro esempio è il Bebex. Al momento risolvono principalmente il problema della mancanza di liquidità alle imprese. Si sta piano piano inserendo la possibilità di usarli anche per pagare parzialmente il lavoro. Il prossimo obiettivo è farli arrivare al consumatore.


Bisogna pure approfondire il tema dei Crediti Fiscali, sui quali girano diverse versioni: qui ci suggeriscono un link.

A parte il fatto che il nome trae in inganno: vengono chiamati Certificati di Credito Fiscale ma non rappresentano nessun debito da parte dello Stato (quindi non c'è credito).

Mi sfugge il fondamento giuridico: non riesco a capire come possano evitare una decisa censura da parte della BCE, nella forma in cui sono presentati.

Se non sono "debito", come afferma l'autore, allora cosa sono? Sembrano proprio moneta, in quanto per dargli consistenza, lo Stato dovrebbe dichiarare che li accetta in pagamento. Ma l'esclusiva del diritto di emettere moneta l'abbiamo regalata alla BCE.  La Moneta Complementare, a parer mio, non è per gli Stati.

Se però qualcuno mi documenta il parere favorevole della banca centrale o mi aiuta a trovare un fondamento giuridico, ci torniamo su.

Ancora sulla compensazione multilaterale 







10 commenti:

  1. oggi per poter avere una rete efficente di moneta complementare, occorrerebbe l' aiuto di organizzazioni come quella degli artigiani e commercianti, supportate a livello regionale, la parte di tassazione, potrebbe essere sgravata dalle tasse, e contemporaneamente, potrebbe essere utilizzata per promuovere programmi di minijob, da offrire alle persone disoccupate da lungo tempo, che non usufruiscono di alcun ammortizzatore sociale

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    1. Oggi la moneta è definita "debito", ma se invece la moneta complementare assumesse forma di "credito"? nella moneta noi valutiamo X euro, o x dollaro ecc. ecc., ma poi il "credito" viene speso, qui nascono problemi, ma quale è il motivo, per cui un credito, debba essere girato a qualcun ' altro? In una società sana, il credito personale, mica si può perdere, esso puo solo essere screditato per azioni in contrasto alle regole, ma la sua utilità sociale, aver fatto qualcosa per qualcuno, da cui ha ricevuto "denaro", anche un X riconoscimento elettronico, con sistema peer to peer, potrbbe certificare questo, e non vi è più bisogno di moneta

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    2. iniziamo ad usarla in concreto, portandone la gestione più vicino ai cittadini.

      Ci si schiariranno le idee su molti aspetti

      Forse un giorno impareremo a farne a meno, vivendo meglio, ma i passi vanno fatti uno alla volta

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  2. Ciro Napolitano15 gennaio 2013 11:54

    Letto, proposta molto interessante! Volevo chiederti un cosa da un po, tu che ne pensi del signoraggio bancario?

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    1. la butti li così, con nonchalance ...

      è da trattare con calma e lo faremo su altro post, seguendo quello sulla "mitica creazione di moneta dal nulla che intanto puoi leggere, per farti un'idea

      Signoraggio è un termine tecnico ed ufficiale che indica gli utili tratti dalle banche centrali sull'attività di creazione del denaro (non solo delle banconote..). Esistono ed è alquanto sbagliato che possano finire, anche se parzialmente, in tasca a privati. Ma c'è ancora molta confusione attorno a questo termine...

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  3. E dovresti venire tu! Io ci ho provato, col Comune, la Confcommercio, associazioni, MA NON SONO AUTOREVOLE! Anche quando illustro le iniziative tedesche, statunitensi, il treque greco. Qui nel mantovano era partita una esperienza di Arcipelagoscec, ma su un mercato troppo ristretto, ed è fallita. Ora però la crisi morde più dura, ora puo' essere il momento di rilanciare. Nel caso, ci staresti a venire per illustrare il progetto? Io ti preparerei il contesto. Che cosa ne dici?

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    1. Sono in contatto con un gruppo di persone con le quali stiamo valutando le iniziative migliori e mettendo a fuoco un eventuale modello di sintesi. Appena abbiamo condiviso la scelta, l'opera di diffusione sarà senz'altro prioritaria e per me è molto importante la partecipazione degli enti locali... anche se i miei amici riportano di molte esperienze negative..

      Per questo voglio lavorare ad un modello che superi le difficoltà attuali. Non siamo lontani.

      Mi faccio vivo presto.

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  4. Una forma di moneta complementare può essere costituita dai CCF qui descritti:
    http://bastaconleurocrisi.blogspot.it/2013/01/certificati-di-credito-fiscale-per.html
    Cosa ne pensa?

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  5. Intanto inserisco il link nella pagina che qui non si apre (mi scuso ma non sono ancorav riuscito a capire come dare a tutti la possibilità di farlo direttamente sui commenti..)
    lo guardo e ci ritorno.

    ne ho discusso con amici ma devo prima capire meglio come funzionano, i crediti fiscali.

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